19 settembre 2005

La lezione tedesca non boccia “il proporzionale”

Le elezioni tedesche senza né vincitori né vinti hanno inevitabilmente inciso sul dibattito in corso in Italia su un modifica in senso proporzionale del nostro sistema elettorale. Un parallelismo come sempre è possibile ma con gli opportuni distinguo senza voler a tutti costi leggere nel voto in Germania una bocciatura senza appello dell’apertura al proporzionale in Italia come lascia intendere Mario Sechi. A ben guardare infatti le elezioni tedesche sono un ottima riprova delle peculiarità che dovrebbero accompagnare un nuovo proporzionale italiano. L’incertezza tedesca ha una sola causa l’assenza del premio di maggioranza che nelle nostre elezioni regionali si realizza attraverso il listino del candidato governatore. Lo ha chiarito molto bene anche Clemente Mastella in un’intervista comparsa oggi su Affari Italiani col quale una volta tanto sono d’accordo. Certo quasi d’accordo! Se non fosse che il mastellone resta contrario allo sbarramento che impedirebbe al suo Campanile i continui giochini di poltrone con i quali in Campania tiene in scacco di continuo Bassolino, ovviamente!

2 commenti:

Massimo ha detto...

D'accordissimo.
Sia da Mariniello che da Robinik ho ricordato che se in Germania fosse stata applicata la proposta di riforma elettorale presentata in Italia, senza rimescolamenti casinisti, ma con il premio di maggioranza, lo sbarramento e lo scomputo degli inferiori al 4%, oggi parleremmo di maggioranza solida della Merkel ...

Anonimo ha detto...

Anch'io sono d'accordissimo con voi, l'ho scritto e vado dicendolo in giro per la blogosfera