14 settembre 2005

PROPORZIONALE:liste bloccate della discordia

Sulla scorta delle obiezioni sollevate da Walker vorrei puntualizzare alcune cose su queste benedette liste bloccate. Punto primo: mi spiace ma non colgo le differenze tra le liste bloccate ed i collegi uninominali dove comunque sono i vertici dei partiti che scelgono i candidati. Il diritto di non voto è l'unico antidoto in entrambi i casi salvo comunque  favorire indirettamente chi ti hanno imposto ma c’è una differenza di non poco conto. L’emendamento depositato prevede il 50% delle liste bloccate mentre il restante resterebbe attribuibile con le liste di preferenza quindi uno spiraglio dovrebbe esserci. Faccio notare comunque che per quanto possa non piacere le liste bloccate, come pure i collegi uninominali, “dovrebbero” permettere al candidato premier di avere dei sostenitori fidati in parlamento e la cosa in ottica bipolare e presidenzialista francamente non mi sembra neppure così sballata o antidemocratica visto che si sceglie il premier prima che il parlamentare. Resto dell’avviso tuttavia che bisogna aspettare per emettere giudizi così netti. Del discorso morale francamente non m’interessa un fico secco. Abbiamo già dato troppe possibilità a questa opposizione e non mi sembra ce ne sia venuto un gran bene.

1 commento:

Anonimo ha detto...

il fico secco è anche mio, basta cedere a questa sinistra ipocrita, che si crede mandata da Dio in persona. Loro non la fecero? Vuol dire che non avevano le palle. Noi le abbiamo? La si faccia, senza perdere ulteriore tempo.

ciao :-)
watergate2000