14 settembre 2005

IL PROPORZIONALE GRANDE OPPORTUNITA’

Non riesco a condividere tutto il pessimismo che si fa diffondendo in Tocque-Ville per la spinta proporzionalista del centrodestra. Ci sono degli aspetti molto positivi invece che, come scrivevo ieri ad emendamento depositato, potrebbero essere un buon viatico per un rilancio della coalizione.
1°. L’accordo sulla legge elettorale ha rinsaldato l’alleanza al suo interno, elemento basilare per ripartire col nuovo progetto di governo.
2°. Il proporzionale non comprometterà il bipolarismo che sta a cuore a tutti grazie allo sbarramento che impedirà la frammentazione eccessiva della rappresentanza parlamentare. Non solo. Con uno sbarramento al 4% se non al 5% su scala nazionale e del 12% circa nelle circoscrizioni  - per salvaguardare le rappresentanze delle minoranze forti solo su chiave locale – il bipolarismo ne uscirebbe rafforzato, tagliando fuori movimenti insignificanti come l’Udeur o la Dc di Rotondi che si nutrono di voti essenzialmente clientelari, LO DICO DA CAMPANO!!!
3°. Il proporzionale se ben applicato risolverà anche le diatribe interne alle coalizioni poiché darà ad ogni forza il numero di rappresentanti corrispondenti ai propri elettori. Insomma a ciascuno il suo! L’Udc è avvertito.

BUSH NUOVO MESSIA?TV DISCUTE

Grazie ai commenti di altri TV riprendo la discussione sulle perplessità della politica estera di Bush.
Io resto convinto della legittimità di avanzare riserve su come gli americani si stanno muovendo sulla scena internazionale e non riesco proprio a capire come una semplice strategia politica possa assurgere al rango di dogma su un forum liberale. Quando Robinik riprende il tema delle atrocità del regime di Saddam non fa altro che prendere quella strada della polemica che chiedevo di evitare. Come potrei dire che gioivo per l’esistenza di quello status quo? Se però si vuole ragionare attentamente sull’approccio degli Usa all’intervento in Iraq non si può dimenticare che la molla che Bush – NON IO – considerava scatenante era la certezza che il paese nascondesse armi di distruzione di massa. Perché dobbiamo far finta di dimenticare la realtà dei fatti? In Inghilterra Blair ha vissuto il suo momento più drammatico quando è emersa la voce che il rapporto segreto su quell’arsenale fosse contraffatto e questo perché è su quella documentazione che aveva ottenuto il via libera dagli inglesi alla missione in Mesopotamia. Chi è disinformato allora? Io contesto chi vuole dimenticare tutto ciò ma soprattutto contesto l’accusa di antiamericanismo per chi semplicemente vuole analizzare la successione di certi eventi. La “stabilità” tra mille virgolette cui alludevo era la stabilità geopolitica che quel dannato governo di Saddam assicurava alla regione mantenendo l’Irak lontano dall’integralismo islamico, a sostenerlo non sono io ma autorevoli esperti di politica internazionale come Sergio Romano. Vie alternative? Tante, tantissime come quelle che si stanno sperimentando con la Corea del Nord del resto o con Cuba e come l’attenuazione dell’embargo e il coinvolgimento graduale nell’economia globale. Ma vi siete mai chiesti se Saddam fosse tanto fesso da preferire la sua caduta ad un compromesso ragionevole con quegli stessi Stati Uniti che anni prima lo avevano scelto proprio come baluardo all’integralismo sciita? Chi è disinformato? Chi ricorda la storia forse.
Abr invece mi contesta la scelta di una posizione ambigua, tertium non datur mi ricorda. Eppure caro Abr la ratio di questa discussione è tutta qui. Io credo che in un forum lo scambio di idee sia sempre proficuo e debba sempre sussistere la possibilità di schierarsi su posizioni diverse senza peraltro manifestare l’intenzione di passare dall’altra parte. L’accostamento a Fassino scusami non lo accetto. Sono 12 anni che mi rodo il fegato perché ho sempre avuto posizioni destrorse, contrarie alla vulgata di sinistra ma non vorrei mai essere costretto a rinunciare a ragionare con la mia testa per conformarmiad una nuova intellighenzia.
Vi ringrazio di cuore per aver accolto l’invito a dibattere su questo tema con durezza e rispetto.

13 settembre 2005

Cdl si rinsalda sul proporzionale: stabilità ed equità gli obiettivi

Ci siamo la maggioranza serra le fila e va all’attacco. È stato infatti appena depositato presso la commissione Affari costituzionali della Camera il maxiemendamento della maggioranza al disegno di legge sulla riforma elettorale. L’intesa prevede un proporzionale senza collegi uninominali con un premio di maggioranza. Si voterà per il 50% per liste di candidati sulla base di un collegio unico nazionale; per il restante 50% sulla base di liste proporzionali divise per circoscrizioni. Si parla anche dell’inserimento di uno sbarramento al 4% che dovrebbe agevolare la stabilità delle coalizioni. Giù duri ovviamente i commenti dell’opposizione ma è probabile che il candidato premier, Romano Prodi, ancora una volta – come sul mandato a termine deciso dal Cdm - non conosca i termini dell’iniziativa visto che sarebbe tutt’altro che in contrasto col suo interesse di tenere unito il centrosinistra. Per la Cdl invece l’unità sulla modifica della legge elettorale potrebbe rappresentare il tanto sospirato viatico per rilanciare l’alleanza di centrodestra e pianificare una campagna elettorale da guerra. Resto convinto che i tempi per il partito unico siano troppo ristretti ma una comunicazione politica ad hoc potrebbe far nascere sul campo l’amalgama giusto per raggiungere in futuro una maggiore convergenza tra le forze del Polo.

Polo unito sui Pacs per zittire Prodi

Sui Pacs Forza Italia dimostri la sua carica liberale. Con questo titolo il 6 luglio lanciavo sul mio blog l’invito a riflettere all’interno dell’area del centrodestra sull’opportunità di aprire un confronto sull’introduzione dei Pacs nel nostro ordinamento. La proposta suscitò ovviamene diverse reazioni contrarie su Tocque-Ville ma non mancarono commenti concordi con la linea che esprimevo. Purtroppo ora si sta verificando ciò che temevo. Il Polo ha tentennato e Prodi, proponendo i Pacs come punto d’incontro nella sua coalizione, sta soffiando la scena su un tema squisitamente liberale. Eppure l’occasione per la Cdl è ghiotta. Come dissi allora non solo ci si smarcherebbe dalle critiche di appiattimento sul Vaticano ma si darebbe prova di riuscire ad affrontare con semplicità e decisione i problemi. Quel che risalterebbe sarebbe infatti da un lato il riconoscimento di un diritto individuale ormai inevitabile dall’altro la capacità di scegliere una via alternativa a quella spagnola. Non intaccando l’istituto del matrimonio non si rischiano critiche assolute dal mondo cattolico e si va incontro a quello che gli omosessuali chiedono: libertà di contrarre un vincolo di mutua assistenza. Non dimentichiamo che fermo alla commissione Giustizia di Montecitorio c’è un disegno di legge ad iniziativa del deputato azzurro Dario Rivolta che tra l’altro è riuscito già a raggiungere un consenso ampio non solo in Forza Italia ma anche in An , col sostegno significativo anche della bella Erminia Mazzoni dell’Udc. Allora Forza Italia sui Pacs!

Di seguito riporto l’elenco dei cofirmatari della proposta di legge:
On. Giorgio Galvagno (FI), On. Alfredo Biondi (FI), On. Monica Stefania Baldi (FI), On. Raffaele Costa (FI), On. Giuseppe Amato (FI), On. Sabatino Aracu (FI), On. Ciro Borriello (FI), On. Francesco Brusco (FI), On. Gabriella Carlucci (FI), On. Luigi Cesaro (FI), On. Manlio Collavini (FI), On. Francesco Colucci (FI), On. Andrea Di Teodoro (FI), On. Daniele Galli (FI), On. Ugo Maria Gianfranco Grimaldi (FI), On. Vanni Lenna (FI), On. Stefano Losurdo (AN), On. Erminia Mazzoni (UDC ), On. Lorena Milanato (FI), On. Guido Milanese (FI), On. Enrico Nan (FI), On. Giampaolo Nuvoli (FI), On. Francesco Onnis (AN), On. Mario Pepe (FI), On. Italico Perlini (FI), On. Aldo Perrotta (FI), On. Maria Gabriella Pinto (FI), On. Luigi Ramponi (AN), On. Ettore Romoli (FI), On. Antonio Russo (FI), On. Angelo Santori (FI), On. Luciano Mario Sardelli (FI), On. Giuseppe Ferruccio Saro (FI), On. Benito Savo (FI), On. Gustavo Selva (AN), On. Giuseppe Tarantino (FI), On. Achille Villani Miglietta (AN), On. Valter Zanetta (FI), On. Nino Strano (AN)